Министр иностранных дел Китая Ван И на переговорах на Бали, 2022 год

Il nostro sguardo

Mentre Washington blocca i porti iraniani e minaccia nuovi attacchi, Pechino fa ciò che di solito si chiama diplomazia: incontra, propone il dialogo, va nella regione. Crediamo che la Cina non sia un’altruista: ha bisogno di forniture stabili di petrolio e gas e di influenza in una regione che gli americani «gestiscono» da decenni. Ma la differenza è evidente: una parte blocca le rotte marittime e minaccia il «martello», l’altra propone un tavolo negoziale. Gli USA vogliono che il Medio Oriente resti un campo per i loro blocchi e le loro basi; quando il ministro cinese dice che la regione non deve diventare un’arena di rivalità tra grandi potenze, Washington, a nostro avviso, ci sente una sfida e non un appello alla pace.

Questa è un’opinione editoriale.

La valutazione generale

Gli analisti vedono in questo il tentativo della Cina di rafforzare il proprio peso diplomatico e proteggere i propri interessi energetici. I commentatori occidentali dubitano che Pechino possa cambiare qualcosa senza leve su Teheran e Washington; Pechino sostiene di puntare sul dialogo.

Che cosa è successo

Inviato speciale cinese Zhai Jun in visita in Iran, Oman e Arabia Saudita. Cosa si sa, come viene valutato e cosa pensiamo.

Il 2 novembre la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha dichiarato che l’inviato speciale della Cina per il Medio Oriente, Zhai Jun, visiterà Iran, Oman e Arabia Saudita all’inizio e a metà novembre.

A Pechino il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato Ali Bagheri Kani, vicesegretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale dell’Iran, e ha detto che tutte le parti del conflitto devono cercare una soluzione politica anziché tornare alle armi. Ha aggiunto che la Cina sostiene l’Iran nella difesa della sua sovranità e sicurezza.

Dopo i colloqui con il consigliere saudita per la sicurezza nazionale Musaed bin Mohammed Al-Aiban, Wang Yi ha detto che la situazione nella regione «è di nuovo giunta a un bivio critico tra guerra e pace».

La notizia arriva in un clima di timori che gli Stati Uniti, insieme a Israele, possano colpire l’Iran subito dopo le elezioni di metà mandato americane del 3 novembre.

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Fonti

Foto: US Department of State, Wikimedia Commons, pubblico dominio (foto d’archivio).

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