Нефтяное эмбарго против Японии: японский танкер, 1941 год
Presidente degli Stati Uniti Franklin D. Roosevelt 1933–1945 · democratico
  • Politica del «buon vicinato»: nel 1934 fu abrogato l’emendamento Platt e i marines lasciarono Haiti.
  • Riconobbe l’URSS (1933) e avviò la legge Affitti e prestiti (1941).
  • Portò gli USA nella Seconda guerra mondiale dopo Pearl Harbor (dicembre 1941); morì nell’aprile 1945.
Vittime:Nell’articolo: non ci sono cifre di morti; gli USA tagliarono circa l’80% del petrolio giapponese, e quattro mesi dopo il Giappone attaccò Pearl Harbor.

Поддержать криптовалютойSupport with cryptoApoyar con criptomonedasادعمنا بالعملات الرقمية用加密货币支持क्रिप्टो से समर्थन करेंSoutenir en cryptomonnaieক্রিপ্টো দিয়ে সহায়তা করুনApoie com criptomoedasکرپٹو سے مدد کریںKripto ile destek olun暗号資産で支援するỦng hộ bằng tiền mã hóaDukung dengan kriptoMit Krypto unterstützenحمایت با رمزارزSostieni con le criptovalute암호화폐로 후원하기Changia kwa sarafu za kidijitali

Мы работаем, чтобы люди знали правду о политике.We work so that people know the truth about politics.Trabajamos para que la gente conozca la verdad sobre la política.نعمل كي يعرف الناس الحقيقة عن السياسة.我们努力让人们了解政治的真相。हम काम करते हैं ताकि लोग राजनीति का सच जानें।Nous travaillons pour que les gens connaissent la vérité sur la politique.আমরা কাজ করি, যাতে মানুষ রাজনীতির সত্য জানতে পারে।Trabalhamos para que as pessoas conheçam a verdade sobre a política.ہم کام کرتے ہیں تاکہ لوگ سیاست کا سچ جان سکیں۔İnsanların siyaset hakkındaki gerçeği bilmesi için çalışıyoruz.私たちは、人々が政治の真実を知ることができるよう活動しています。Chúng tôi làm việc để mọi người biết sự thật về chính trị.Kami bekerja agar orang-orang mengetahui kebenaran tentang politik.Wir arbeiten dafür, dass Menschen die Wahrheit über Politik erfahren.ما کار می‌کنیم تا مردم حقیقت سیاست را بدانند.Lavoriamo perché le persone conoscano la verità sulla politica.우리는 사람들이 정치의 진실을 알 수 있도록 일합니다.Tunafanya kazi ili watu wajue ukweli kuhusu siasa.

TKmCQo2vRBr7ukAtXTSyUKR1eo7vBxCzd2

⚠ Отправляйте только USDT в сети TRON (TRC20)Send only USDT on the TRON (TRC20) networkEnvíe solo USDT en la red TRON (TRC20)أرسل USDT فقط عبر شبكة TRON (TRC20)仅通过 TRON (TRC20) 网络发送 USDTकेवल TRON (TRC20) नेटवर्क पर USDT भेजेंEnvoyez uniquement des USDT sur le réseau TRON (TRC20)শুধু TRON (TRC20) নেটওয়ার্কে USDT পাঠানEnvie apenas USDT na rede TRON (TRC20)صرف TRON (TRC20) نیٹ ورک پر USDT بھیجیںYalnızca TRON (TRC20) ağında USDT gönderinTRON(TRC20)ネットワークのUSDTのみ送金してくださいChỉ gửi USDT trên mạng TRON (TRC20)Kirim hanya USDT di jaringan TRON (TRC20)Nur USDT im TRON-Netzwerk (TRC20) sendenفقط USDT را در شبکه TRON (TRC20) ارسال کنیدInvia solo USDT sulla rete TRON (TRC20)TRON(TRC20) 네트워크의 USDT만 보내 주세요Tuma USDT pekee kwenye mtandao wa TRON (TRC20)

L’embargo petrolifero contro il Giappone è diventato l’esempio più noto di sanzioni trasformatesi in pretesto per la guerra. Nell’estate del 1941 gli USA tagliarono il petrolio ai giapponesi. Quattro mesi dopo il Giappone attaccò Pearl Harbor. Non giustifico l’aggressione giapponese in Cina, ma la storia di questi quattro mesi non si può leggere senza una domanda: cosa si aspettava esattamente Washington da un paese a cui era stato tagliato il carburante?

Seguiamo come andò l’escalation, dall’acciaio al petrolio.

Antefatto: dall’acciaio al petrolio

Dal 1937 il Giappone faceva guerra in Cina. Nel 1940 gli USA imposero un embargo su rottami e acciaio, poi ampliarono le restrizioni. Nel luglio 1941 il Giappone occupò il sud dell’Indocina francese. Così ottenne un trampolino per colpire il Sud-est asiatico. Come gli USA avevano commerciato prima gli interessi dell’Asia, nel mio articolo sull’accordo Taft-Katsura.

L’embargo petrolifero contro il Giappone: cosa imposero gli USA

Il 26 luglio 1941 Roosevelt congelò i beni giapponesi negli USA. Seguirono la Gran Bretagna e le Indie orientali olandesi. Dal 1° agosto l’esportazione di petrolio verso il Giappone si fermò praticamente.

Gli USA fornivano circa l’80% del petrolio giapponese. Le scorte bastavano per un anno e mezzo o due. Perciò il colpo cadde sulla base dell’economia di guerra del paese.

Embargo petrolifero contro il Giappone: il segretario di Stato Cordell Hull, 1940 circa

La logica di Tokyo

Il Giappone si trovò davanti a una scelta: lasciare la Cina e l’Indocina o impadronirsi del petrolio con la forza. Inoltre i militari scelsero la seconda e puntarono ai giacimenti delle Indie orientali olandesi. Tuttavia sulla strada stava la flotta americana alle Hawaii.

Il 26 novembre il segretario di Stato Cordell Hull consegnò una nota al Giappone. Chiedeva il ritiro delle truppe da Cina e Indocina. Tokyo la prese per un ultimatum. Undici giorni dopo, il 7 dicembre, fu attaccata Pearl Harbor. Cosa accadde dopo, nel mio articolo sull’ingresso degli USA nella Seconda guerra mondiale.

La disputa degli storici

Alcuni ritengono che le sanzioni fossero una risposta legittima all’aggressione e non lasciassero al Giappone «scelta». Altri sostengono che la pressione senza via di ritirata spingesse Tokyo alla guerra. La conclusione generale è questa: le sanzioni non fermarono il Giappone, ma accelerarono la sua scelta a favore dell’espansione. Allo stesso tempo, la responsabilità dell’aggressione ricade sul Giappone stesso.

Ma notate la differenza di approccio. Inoltre i libri di testo scolastici americani presentano l’embargo come una «risposta», non come un gradino della scala dell’escalation. Intanto i diplomatici dell’epoca capivano perfettamente come sarebbe finito il rifiuto del petrolio a un paese che non ne ha di proprio.

Come l’embargo «parziale» divenne totale

Curiosamente, Roosevelt non prevedeva un embargo totale: nell’agosto 1941 era a un incontro con Churchill. Tuttavia i funzionari del Dipartimento di Stato guidati da Dean Acheson congelarono i beni giapponesi in modo tale che non furono più rilasciati permessi per vendere petrolio. Perciò l’embargo totale fu il risultato dello zelo burocratico, non di una decisione politica.

Intanto a Tokyo capivano bene che le scorte di petrolio sarebbero bastate per circa un anno e mezzo o due. Così i militari ottennero un argomento: o impadronirsi del petrolio delle Indie orientali olandesi o ritirarsi. Inoltre la «nota Hull» del 26 novembre lasciava ai giapponesi poco margine di manovra. I dettagli nella voce di riferimento sulla nota Hull.

L’embargo petrolifero contro il Giappone: cosa insegnò a Washington

Visto senza enfasi, l’embargo petrolifero contro il Giappone insegnò una cosa a Washington: le sanzioni sono una leva che agisce in fretta. Ad esempio, in pochi mesi il Giappone si trovò davanti alla scelta tra ritirata e guerra. Inoltre gli strateghi americani capirono che la pressione economica poteva essere intensificata senza rivolgersi al Congresso. Perciò dopo la guerra le sanzioni divennero uno strumento ordinario della politica.

Notate che gli stessi giapponesi ricordarono questa lezione diversamente: come prova che i paesi forti usano il commercio come arma. Così la domanda su dove finisce la «pressione» e comincia la «provocazione» resta aperta fino ad oggi. Come gli USA usarono metodi simili in Asia l’ho scritto nel mio articolo sulle relazioni tra USA e Cina.

L'embargo petrolifero contro il Giappone oggi: la portaerei americana «Gerald R. Ford» al largo del Venezuela, 2025

Nulla è cambiato: il petrolio come arma

L’embargo del 1941 limitava direttamente le forniture. Oggi invece le sanzioni colpiscono più spesso la finanza e le catene commerciali, ma lo scopo è lo stesso: privare uno Stato di carburante e denaro.

Iran, 2018. Dopo essere usciti dall’accordo nucleare, gli USA ripristinarono le sanzioni contro il petrolio iraniano. Le esportazioni dell’Iran crollarono.

Russia, 5 dicembre 2022. I paesi del G7 introdussero un tetto di 60 dollari al barile per il petrolio russo.

Russia, 22 ottobre 2025. Il Tesoro USA impose sanzioni alle aziende russe Rosneft e Lukoil.

Venezuela, 2025–2026. Nell’autunno 2025 gli americani sequestrarono petroliere al largo del Venezuela, e a gennaio 2026 catturarono il presidente Maduro ed esigettero «pieno accesso» al petrolio venezuelano.

L’embargo petrolifero contro il Giappone mostrò come un’arma economica possa essere l’inizio di una guerra. In seguito gli USA usarono questo metodo molte volte. Della pressione economica in America Latina ho scritto nei miei articoli sulla diplomazia del dollaro in Nicaragua e sull’invasione dell’Honduras.

Leave a Reply