Убийство Сандино: президент Сакаса и Аугусто Сандино в Манагуа незадолго до убийства, февраль 1934 года

Поддержать криптовалютойSupport with cryptoApoyar con criptomonedasادعمنا بالعملات الرقمية用加密货币支持क्रिप्टो से समर्थन करेंSoutenir en cryptomonnaieক্রিপ্টো দিয়ে সহায়তা করুনApoie com criptomoedasکرپٹو سے مدد کریںKripto ile destek olun暗号資産で支援するỦng hộ bằng tiền mã hóaDukung dengan kriptoMit Krypto unterstützenحمایت با رمزارزSostieni con le criptovalute암호화폐로 후원하기Changia kwa sarafu za kidijitali

Мы работаем, чтобы люди знали правду о политике.We work so that people know the truth about politics.Trabajamos para que la gente conozca la verdad sobre la política.نعمل كي يعرف الناس الحقيقة عن السياسة.我们努力让人们了解政治的真相。हम काम करते हैं ताकि लोग राजनीति का सच जानें।Nous travaillons pour que les gens connaissent la vérité sur la politique.আমরা কাজ করি, যাতে মানুষ রাজনীতির সত্য জানতে পারে।Trabalhamos para que as pessoas conheçam a verdade sobre a política.ہم کام کرتے ہیں تاکہ لوگ سیاست کا سچ جان سکیں۔İnsanların siyaset hakkındaki gerçeği bilmesi için çalışıyoruz.私たちは、人々が政治の真実を知ることができるよう活動しています。Chúng tôi làm việc để mọi người biết sự thật về chính trị.Kami bekerja agar orang-orang mengetahui kebenaran tentang politik.Wir arbeiten dafür, dass Menschen die Wahrheit über Politik erfahren.ما کار می‌کنیم تا مردم حقیقت سیاست را بدانند.Lavoriamo perché le persone conoscano la verità sulla politica.우리는 사람들이 정치의 진실을 알 수 있도록 일합니다.Tunafanya kazi ili watu wajue ukweli kuhusu siasa.

TKmCQo2vRBr7ukAtXTSyUKR1eo7vBxCzd2

⚠ Отправляйте только USDT в сети TRON (TRC20)Send only USDT on the TRON (TRC20) networkEnvíe solo USDT en la red TRON (TRC20)أرسل USDT فقط عبر شبكة TRON (TRC20)仅通过 TRON (TRC20) 网络发送 USDTकेवल TRON (TRC20) नेटवर्क पर USDT भेजेंEnvoyez uniquement des USDT sur le réseau TRON (TRC20)শুধু TRON (TRC20) নেটওয়ার্কে USDT পাঠানEnvie apenas USDT na rede TRON (TRC20)صرف TRON (TRC20) نیٹ ورک پر USDT بھیجیںYalnızca TRON (TRC20) ağında USDT gönderinTRON(TRC20)ネットワークのUSDTのみ送金してくださいChỉ gửi USDT trên mạng TRON (TRC20)Kirim hanya USDT di jaringan TRON (TRC20)Nur USDT im TRON-Netzwerk (TRC20) sendenفقط USDT را در شبکه TRON (TRC20) ارسال کنیدInvia solo USDT sulla rete TRON (TRC20)TRON(TRC20) 네트워크의 USDT만 보내 주세요Tuma USDT pekee kwenye mtandao wa TRON (TRC20)

L’assassinio di Sandino avvenne la sera del 21 febbraio 1934 a Managua, quando guardie nazionali fermarono l’auto dell’eroe della resistenza nicaraguense subito dopo una cena dal presidente. Poche ore dopo Augusto Sandino e due suoi generali furono fucilati su un terreno incolto vicino al vecchio aeroporto. Lo organizzò Anastasio Somoza García, comandante della Guardia. Ma la cosa principale è un’altra: quella Guardia l’avevano creata, armata e addestrata gli americani.

Questa storia mi sembra una delle più cinicamente rivelatrici di tutto il Novecento. Gli USA combatterono prima Sandino per sei anni, poi lasciarono il Nicaragua e lasciarono al loro posto un esercito che fece ciò che i marines non erano riusciti a fare.

Come gli USA allevarono Somoza

L’inizio di questa storia l’ho raccontato nel mio articolo sul bombardamento di Ocotal. In breve: dopo il 1927 gli americani crearono la Guardia Nazionale del Nicaragua e posero sopra di essa ufficiali americani. Formalmente difendeva il paese; in realtà dava la caccia a Sandino. All’inizio degli anni Trenta la Guardia fu guidata dal giovane Anastasio Somoza, che parlava inglese e sapeva piacere agli americani.

Nel 1933, quando gli USA ritirarono le truppe, Somoza divenne capo della Guardia. La nomina fu approvata dal ministro americano a Managua, e il presidente Juan Bautista Sacasa, debole e dipendente da Washington, non poté rifiutare. Notate: i marines lasciavano il paese, e restava un esercito comandato da un uomo che doveva tutto agli americani.

Una pace di cui nessuno aveva bisogno

Il 2 febbraio 1933 Sandino concluse un accordo di pace con il presidente Sacasa. Accettò di deporre le armi in cambio di un’amnistia, di terra nella valle del fiume Coco e del diritto di vivere in pace con le cooperative dei suoi combattenti. In quel momento aveva ogni diritto di credere che la guerra fosse finita. Inoltre aveva vinto: l’esercito più potente del mondo aveva lasciato il suo paese.

Ma per Somoza e per la Guardia la pace con Sandino era mortale. Finché l’eroe viveva, la Guardia restava la seconda forza. Finché nel paese c’era un uomo che il popolo considerava liberatore, nessun generale della Guardia poteva sentirsi padrone.

Augusto Sandino, ucciso nel 1934 dalle guardie di Somoza, in una fotografia del 1929

L’assassinio di Sandino: la notte del 21 febbraio

Il 21 febbraio 1934 Sandino arrivò a Managua per dei colloqui. Con lui c’erano il padre, il fratello e due generali, Estrada e Umanzor. La sera cenarono con il presidente Sacasa nel palazzo sulla collina della Loma. Verso le undici di notte, mentre uscivano dal palazzo, ufficiali della Guardia fermarono l’auto e arrestarono tutti.

Furono portati alla periferia, al vecchio aeroporto di Larreynaga. Lì Sandino e i generali Estrada e Umanzor furono fucilati. I corpi furono seppelliti in segreto. Lo stesso Somoza disse poi di aver agito su ordine, e poi si riferì al fatto di conoscere l’opinione dell’ambasciatore americano Arthur Bliss Lane. Allo stesso tempo gli storici discutono ancora sul ruolo dell’ambasciatore, e non ci sono prove inequivocabili. Ma non c’è dubbio su un’altra cosa: Somoza e la Guardia li creò e li nutrì Washington.

Il massacro nella cooperativa

Pochi giorni dopo la Guardia attaccò la cooperativa di Sandino a Wiwilí, nel nord. Vi morirono centinaia dei suoi sostenitori, uomini, donne e bambini. In sostanza, così finì il sogno di terra per i poveri di cui parlava l’eroe. E lo stesso Somoza disse di aver ucciso un «bandito». Gli americani usavano quella parola dal 1927.

Che cosa diede al paese la Guardia: quarant’anni di dittatura

Nel 1936 Somoza rovesciò il presidente Sacasa, che lo aveva fatto generale. Dal 1° gennaio 1937 Somoza fu presidente. Dopo di ciò i nicaraguensi ebbero una dittatura che durò, con interruzioni, fino al 1979. Tre membri della famiglia, un padre e due figli, accumularono una fortuna di centinaia di milioni di dollari, si impadronirono di banche, terre e zuccherifici e fecero del paese la loro proprietà privata.

Gli americani lo presero con calma. Gli servivano ordine e un governo «amico». Somoza lasciò entrare il capitale americano e appoggiò gli USA nella guerra mondiale e nella guerra fredda. Come agiva Washington nei paesi vicini negli stessi anni l’ho mostrato con l’esempio di El Salvador nel 1932, dove con l’appoggio degli USA furono uccisi trentamila contadini, e di Cuba nel 1933.

Sandino credette in una pace firmata. Invano: in un paese in cui il potere è nelle mani della Guardia, gli accordi di pace valgono poco. Potete leggere di più sul suo destino nell’articolo di riferimento su Augusto Sandino. E su come in Colombia negli stessi anni gli USA aiutarono a regolare i conti con gli operai ho un testo sul massacro delle banane.

Che cosa cambiò l’assassinio di Sandino per il Nicaragua

Ma anche dopo la morte dell’eroe il suo nome non scomparve. Per esempio, ventisette anni dopo giovani rivoluzionari diedero al loro fronte il suo nome: il Fronte Sandinista di Liberazione Nazionale nacque nel 1961. Perciò l’assassinio di Sandino, in sostanza, non distrusse l’idea, ma la rinviò soltanto. Inoltre la dittatura di Somoza non ottenne mai una vera legittimità, perché il popolo ricordava come era cominciata. Alla fine, nel 1979 la famiglia Somoza fuggì dal paese, e questa fu la risposta agli eventi del 1934.

L'assassinio di Sandino oggi: il segretario alla Difesa Hegseth e il generale Caine in un briefing sugli attacchi all'Iran, giugno 2025

Niente è cambiato: togliere gli scomodi, allevare i comodi

La lezione di Sandino si ripete sempre. Gli USA distruggono o rapiscono i leader che non gradiscono e cercano di mettere al loro posto «i loro». Oggi questo si chiama «eliminare una minaccia», «combattere il narcoterrorismo» e «difendere la democrazia».

Iran, febbraio 2026. Il 28 febbraio gli USA e Israele iniziarono una guerra e uccisero la guida suprema Ali Khamenei. Intanto Trump invitò subito gli iraniani a rovesciare il proprio governo. Inoltre la decisione su chi dovesse governare l’Iran non fu presa dagli iraniani.

Venezuela, gennaio 2026. Il 3 gennaio forze americane colpirono Caracas, e le forze speciali catturarono il presidente Maduro e lo portarono negli USA. Trump dichiarò poi che gli USA ora «gestiscono» il paese. Nessuno chiese al Congresso, nessuno chiese ai venezuelani.

Iraq, gennaio 2020. Il 3 gennaio 2020 un drone americano uccise a Baghdad il generale iraniano Qasem Soleimani, ospite del governo iracheno. Pochi giorni dopo il parlamento iracheno chiese il ritiro delle truppe americane.

Honduras, 2025. Alla vigilia delle elezioni Trump graziò l’ex presidente Juan Orlando Hernández, condannato negli USA per traffico di cocaina. E subito appoggiò il suo candidato Nasry Asfura. Il Somoza di oggi non indossa l’uniforme della Guardia, ma la logica è la stessa: i giusti ricevono sostegno, gli sbagliati ricevono sanzioni.

L’assassinio di Sandino mostrò che per Washington la cortese parola «partner» significa un uomo che non resiste. Tutti gli altri si possono uccidere. Sono passati novant’anni. Somoza non c’è più, ma l’abitudine resta.

Leave a Reply