Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson 1913–1921 · democraticoOccupò Veracruz (1914), Haiti (1915) e la Repubblica Dominicana (1916).Portò gli USA nella Prima guerra mondiale nell’aprile 1917 e presentò i Quattordici punti nel 1918.Inviò truppe nella Russia settentrionale e in Siberia (1918–1920). Vittime:Nell’articolo: non c’è il numero dei morti messicani; gli attacchi USA alle barche nei Caraibi hanno ucciso almeno 227 persone (a settembre 2026). Поддержать криптовалютойSupport with cryptoApoyar con criptomonedasادعمنا بالعملات الرقمية用加密货币支持क्रिप्टो से समर्थन करेंSoutenir en cryptomonnaieক্রিপ্টো দিয়ে সহায়তা করুনApoie com criptomoedasکرپٹو سے مدد کریںKripto ile destek olun暗号資産で支援するỦng hộ bằng tiền mã hóaDukung dengan kriptoMit Krypto unterstützenحمایت با رمزارزSostieni con le criptovalute암호화폐로 후원하기Changia kwa sarafu za kidijitali Мы работаем, чтобы люди знали правду о политике.We work so that people know the truth about politics.Trabajamos para que la gente conozca la verdad sobre la política.نعمل كي يعرف الناس الحقيقة عن السياسة.我们努力让人们了解政治的真相。हम काम करते हैं ताकि लोग राजनीति का सच जानें।Nous travaillons pour que les gens connaissent la vérité sur la politique.আমরা কাজ করি, যাতে মানুষ রাজনীতির সত্য জানতে পারে।Trabalhamos para que as pessoas conheçam a verdade sobre a política.ہم کام کرتے ہیں تاکہ لوگ سیاست کا سچ جان سکیں۔İnsanların siyaset hakkındaki gerçeği bilmesi için çalışıyoruz.私たちは、人々が政治の真実を知ることができるよう活動しています。Chúng tôi làm việc để mọi người biết sự thật về chính trị.Kami bekerja agar orang-orang mengetahui kebenaran tentang politik.Wir arbeiten dafür, dass Menschen die Wahrheit über Politik erfahren.ما کار میکنیم تا مردم حقیقت سیاست را بدانند.Lavoriamo perché le persone conoscano la verità sulla politica.우리는 사람들이 정치의 진실을 알 수 있도록 일합니다.Tunafanya kazi ili watu wajue ukweli kuhusu siasa. 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Formalmente gli americani inseguivano un solo uomo, Pancho Villa. In realtà fino a dieci o undicimila soldati varcarono il confine, e nessuno chiese il permesso al governo messicano. Vedo in questa storia un caso da manuale di come una «operazione limitata» si trasformi in occupazione. Vediamo come cominciò. Tanto più che il pretesto per l’incursione di Villa lo aveva fornito la stessa Washington. Il pretesto: l’attacco a Columbus e di chi fu la colpa Il 9 marzo 1916 la banda di Pancho Villa attaccò la cittadina di Columbus, nel Nuovo Messico. Morirono diciotto americani, tra soldati e civili. Villa si vendicava. Nell’autunno del 1915 Woodrow Wilson aveva riconosciuto de facto il potere di Venustiano Carranza, rivale di Villa, e l’esercito di Villa era rimasto senza forniture americane. In altre parole, Washington aveva scelto da sola il vincitore di una guerra civile altrui e poi si stupiva del rancore dello sconfitto. Come Wilson si fosse intromesso prima negli affari messicani l’ho raccontato nel mio articolo sulla presa di Veracruz. E molto prima, nell’Ottocento, gli USA avevano già strappato al Messico metà del suo territorio: vedi il mio testo sulla guerra messicano-americana. Una «spedizione punitiva» senza permesso Già il 15 marzo la spedizione del generale John Pershing varcò il confine. All’inizio erano circa cinquemila uomini, poi fino a dieci o undicimila. Il Messico non diede alcun permesso. Notate: fu una violazione diretta della sovranità di un paese con cui gli USA non erano in guerra. La campagna fu il primo test rilevante di un esercito motorizzato: camion, automobili, aerei del Primo Squadrone Aereo. Il risultato, però, fu modesto. Inoltre gli aerei si guastavano, i camion si impantanavano e la popolazione locale simpatizzava per Villa e non aiutava gli americani. La spedizione di Pershing in Messico: la caccia diventa scontro con le autorità La caccia a Villa si trasformò presto in uno scontro con il Messico ufficiale. Il 12 aprile a Parral gli americani furono accolti da una folla ostile e da reparti messicani. Il 21 giugno a Carrizal un distaccamento americano combatté contro l’esercito di Carranza. Ci furono morti da entrambe le parti e alcuni americani furono fatti prigionieri. I due paesi si trovarono sull’orlo della guerra. Wilson inviò al confine circa centomila guardie nazionali. Eppure non si arrivò alla guerra aperta, perché all’orizzonte si profilava già una guerra mondiale. Il risultato: Villa non fu catturato Nel gennaio 1917 si seppe del «telegramma Zimmermann»: una proposta tedesca al Messico di alleanza contro gli USA. Dopo di ciò Wilson si preparava ormai a una grande guerra, di cui ho scritto nel mio articolo sull’ingresso degli USA nella Prima guerra mondiale. Le ultime unità americane lasciarono il Messico nel febbraio 1917. Villa non fu mai catturato. Ma il Messico ricordò la lezione, e la diffidenza verso il «vicino del nord» si radicò per decenni. Per i messicani questo episodio stava nella stessa fila dell’occupazione di Veracruz del 1914. Cosa rimase nella memoria I manuali americani presentano la spedizione come fallita ma «istruttiva». Dei messicani non si dice quasi nulla. Eppure decine di migliaia di persone vissero sotto gli occhi di soldati stranieri, e i villaggi pagavano i viveri e tacevano. Questa è occupazione, comunque la si chiami. A proposito, gli americani applicarono una logica simile «per amore dell’ordine» in quegli stessi anni a Cuba e in America centrale. Su questo vedi i miei articoli sull’invasione dell’Honduras nel 1911 e sugli interventi in Nicaragua. Come finì la spedizione di Pershing in Messico per gli stessi messicani Per il Messico questo episodio aveva un aspetto del tutto diverso. Carranza, ad esempio, chiese il ritiro degli americani già nella primavera del 1916, ma rimasero quasi un anno. Perciò in Messico la spedizione fu percepita come un’occupazione e non come un «inseguimento di un bandito». Inoltre a Carrizal il distaccamento americano perse circa una dozzina di morti e due dozzine furono catturati, il che raffreddò parecchio le teste calde di Washington. C’è anche un particolare cupo. Nel maggio 1916 il tenente George Patton, futuro generale, uccise a colpi di pistola un collaboratore di Villa, e il corpo fu legato al cofano di un’auto e portato al campo come trofeo. Così il futuro eroe della Seconda guerra mondiale cominciò in Messico. Lo stesso Pershing guidò poi il corpo di spedizione americano in Francia. Di più sulla spedizione nella voce di riferimento sulla spedizione punitiva. La lezione: la spedizione di Pershing in Messico come prova di guerre future A guardare più in largo, la spedizione di Pershing in Messico fu una prova generale. Ad esempio, lo stato maggiore si esercitò per la prima volta nei rifornimenti a mille chilometri dal confine, e la stampa americana si abituò alla parola «punitiva». Inoltre fu allora che Washington capì che i messicani non avrebbero accolto i soldati con i fiori. Perciò i successivi interventi nei Caraibi fecero a meno di lunghi inseguimenti: si prendevano porti, dogane e banche, come ho scritto nei miei articoli su Haiti e sulla Repubblica Dominicana. La conclusione non fu che invadere è sbagliato, ma che bisognava invadere in un altro modo. Nulla è cambiato: lo stesso schema oggi Lo schema del «colpire in territorio altrui senza il consenso dello Stato» non è rimasto nel passato. Cambiano il pretesto e le armi, ma la logica è la stessa: un incidente privato o una «minaccia», poi un obiettivo «limitato», poi l’escalation contro le autorità ufficiali. Pakistan, 2011. Forze speciali americane condussero un raid contro Osama bin Laden ad Abbottabad. Le autorità pakistane non erano state avvertite in anticipo. Venezuela, gennaio 2026. Il 3 gennaio gli americani colpirono Caracas, e le forze speciali catturarono il presidente Nicolás Maduro e lo portarono negli USA. Nessuno chiese il consenso di Caracas. Trump dichiarò poi che gli USA ora «gestiscono» il paese. I Caraibi, 2025–2026. Dal 2 settembre 2025 i militari americani affondano barche al largo delle coste dell’America Latina. A settembre 2026 erano morte almeno 227 persone. Nessun processo, nessuna prova, nessun tentativo di arresto. Iran, febbraio 2026. Il 28 febbraio gli USA e Israele iniziarono una guerra e uccisero la Guida suprema Ali Khamenei, dopodiché Trump invitò gli iraniani a rovesciare il proprio governo. La spedizione di Pershing in Messico mostrò come un «inseguimento di un bandito» diventi un’invasione. Villa non fu catturato, ma un paese straniero si ritrovò soldati sul proprio suolo. Centodieci anni dopo gli americani non hanno ancora bisogno di permesso per entrare. Cambiano solo le parole con cui lo chiamano. Post navigation Il bombardamento di Ocotal, 1927: come gli USA lanciarono l’aviazione contro l’esercito di Sandino e riportarono i marines in Nicaragua La presenza militare americana a Cuba (1917–1922): come i marines custodirono lo zucchero mentre le banche di New York si prendevano l’isola